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Competenza finanziaria2020-09-04T10:05:08+02:00

Intervista con il presidente uscente di FinanceMission, Beat W. Zemp

«La scuola può assumere un ruolo di primo piano»


Quando nel 2016 è stata fondata l’Associazione FinanceMission la preoccupazione principale era l’indebitamento giovanile. Stando a uno studio delle banche cantonali, la maggior parte degli apprendisti oggigiorno gestisce i propri soldi in modo responsabile. L’associazione ha ancora una ragione di esistere?

Certamente! Con le sue proposte didattiche, l’Associazione FinanceMission vuole innanzitutto dare un contributo al miglioramento delle competenze finanziarie dei giovani. Diversi studi e ricerche hanno messo in evidenza importanti lacune: molti giovani non sono in grado di rispondere a semplici domande. Nei nuovi piani di studio per la scuola media la materia è quindi diventata obbligatoria. Per questo motivo LCH e SER così come le Banche Cantonali Svizzere si impegnano a favore di proposte didattiche complementari e gratuite per migliorare le competenze finanziarie e sperano che possano dare un contributo per prevenire l’indebitamento. Finché i giovani abitano a casa dai genitori, hanno le finanze sotto controllo. La prova del nove arriva quando fondano una propria economia domestica e vengono confrontati con premi assicurativi, contributi previdenziali, crediti al consumo e dichiarazioni fiscali. Per questo motivo sono necessarie competenze di gestione del budget, come sono ad esempio descritte in modo esaustivo nel piano di studio. FinanceMission vuole trasmettere questi e altri temi, al primo sguardo un po’ ostici, in modo ludico e tenendo conto dell’età. Tali proposte didattiche innovative e digitali per le scuole devono essere sviluppate di continuo e in quest’ottica l’associazione ha ancora un futuro.

Tra la Svizzera tedesca e quella latina nonché tra ragazze e ragazzi vi sono notevoli differenze in materia di competenze finanziarie. Il ruolo della famiglia appare centrale e vi è da chiedersi se la scuola sia ancora in grado di compensare le differenze e garantire l’uguaglianza delle possibilità?

È sempre stato un obiettivo importante della scuola dell’obbligo dare un contributo per ridurre le disparità. Benché l’uguaglianza assoluta rimanga un’utopia, la scuola può comunque assumere un ruolo di primo piano. Purtroppo, la gestione responsabile dei soldi in molte famiglie non viene tematizzata. Per questo motivo è giusto che la scuola trasmetta ai ragazzi e alle ragazze le competenze necessarie in un ambito così importante della vita sociale. In questo senso devono essere disponibili proposte didattiche che si rivolgano ad ambo i sessi e a giovani prevenienti da ambienti famigliari e culturali differenti. L’inquadramento di vari temi finanziari in un mondo ludico, così come si propone il nuovo gioco «FinanceMission World», evita di far riferimento diretto alle esperienze famigliari, il che sarebbe problematico. Nel mondo di «FinanceMission World» i giovani possono fare esperienze a prescindere dal contesto famigliare in cui vivono e in tal modo rafforzare le loro competenze finanziarie.

Tra dieci anni a quale avvenimento positivo si ricorderà pensando a FinanceMission?

Indimenticabile rimarrà per me la conferenza stampa nazionale del maggio 2016 a Basilea, quando potei presentare all’opinione pubblica la nostra iniziativa insieme all’allora presidente della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) Christoph Eymann e all’allora CEO della Banca Cantonale basilese, Guy Lachappelle. Da allora abbiamo realizzato una dozzina di eventi nei cantoni e dai numerosi incontri con docenti, allievi, genitori e politici ho sentito parole di incoraggiamento che ci inducono a continuare i nostri sforzi. In quest’ottica ringrazio Hanspeter Hess, direttore dell’Unione delle Banche Cantonali Svizzere, e tutti i CEO delle Banche Cantonali per il generoso sostegno finanziario che abbiamo ricevuto negli scorsi quattro anni. Al mio successore Samuel Zingg, vicepresidente dell’LCH, auguro molta passione e successo in questo compito così avvincente.

In futuro metterà ancora a disposizione il suo sapere e la sua energia in materia di competenze finanziarie?

Il tema delle competenze finanziarie mi accompagnerà anche in futuro come presidente dell’Ufficio di mediazione per i fornitori di servizi finanziari e dei loro clienti. Mi confronterò così ancora con temi finanziari interessanti e seguirò naturalmente con piacere anche le future attività dell’Associazione FinanceMission.

CONOSCENZE DI BASE

Giovani competenti in materia finanziaria

Uno studio commissionato dall’Unione delle Banche Cantonali Svizzere ha analizzato il comportamento degli apprendisti con il loro stipendio. Lo studio dimostra che la maggior parte degli apprendisti gestisce il proprio denaro in modo molto responsabile e dispone di buone conoscenze finanziarie. Un bilancio positivo che mette in dubbio il cliché dei giovani dediti al cosumismo a allo shopping online.

Scaricare lo studio in italiano.

RETROSCENA

Genitori, fonte d’informazione importante

In materia finanziaria, i genitori, i tutori e gli adulti in generale sono la principale fonte d’informazione per gli allievi: il 94% dei quindicenni ha dichiarato di aver ricevuto informazioni dai genitori secondo lo studio PISA pubblicato in maggio (al quale la Svizzera non ha partecipato).

I principi fondamentali di FinanceMission

Beat W. Zemp, presidente Associazione FinanceMission, Hanspeter Hess, vicepresidente, nonché Jeremy Spillmann e Moritz Zumbühl parlano dei retroscena, delle motivazioni e delle sfide nella realizzazione di un gioco didattico in materia di competenza finanziaria (in tedesco).

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